Cosa fare quando si verificano oscillazioni dei mercati?

By redazione Gimme5

Una delle ragioni che frena molti piccoli risparmiatori dall’avvicinarsi al mondo della finanza e degli investimenti è la paura che si verifichino delle impreviste oscillazioni dei mercati, con possibili ricadute negative sul proprio capitale.

Si tratta di un’evenienza che molti investitori sperano non si verifichi, in particolare, durante prolungati periodi di crescita, come quello che stiamo vivendo da un anno a questa parte a seguito della tanto attesa ripresa post-Covid. In gergo tecnico, i bull markets, i cosiddetti “mercati toro”, sono periodi di crescita costanti e prolungati delle Borse che, tuttavia, non sono destinati a durare all’infinito. Questo non vuol dire che gli investimenti comportino necessariamente possibili perdite di valore o che il mondo della finanza sia riservato ai soli detentori di ingenti capitali, i quali “possono permettersi” di sopportare un rischio.

Come nel corso dell’anno, infatti, anche sui mercati finanziari si alternano delle stagioni, di crescita e di discesa. Basta avere a mente qualche semplice principio fondamentale per non incorrere in giudizi errati e scelte azzardate che possono inficiare il buon successo del proprio investimento. Scopriamoli nel dettaglio.

1) È necessario accettare le oscillazioni dei mercati

Per oscillazioni di mercato si intende una contrazione che va dal 10 al 20%. In base ai dati storici disponibili fino ad oggi, è possibile notare come per più di un secolo, una caduta dei mercati si sia verificata, in media, una volta all’anno.

Si tratta di oscillazioni che i mercati registrano con una certa ricorrenza che tuttavia non è possibile prevedere e anticipare. Dato che non è possibile far qualcosa a riguardo, è più sensato accettare queste correzioni come fenomeni naturali piuttosto che vivere nella costante paura che si presentino e prendere, così, decisioni avventate.

2) Solo in piccola parte si trasformano in cadute marcate

L’impulso più comune tra gli investitori quando si verifica una correzione dei mercati è quello di vendere le proprie posizioni. Nulla di più sbagliato! Quando i mercati sono ai minimi, se si decide di vendere, si congelerà una perdita poi difficile da recuperare.

Una scelta azzardata, quindi, a maggior ragione alla luce del fatto che solamente una piccola percentuale di queste correzioni (il 20%) si trasformano poi in una caduta superiore al 20%. Nel linguaggio finanziario si definisce bear market, “mercato orso”. In altri termini, si può dire che la maggior parte di queste oscillazioni (l’80%) rappresentano solamente delle correzioni passeggere. È proprio per questo motivo che conviene evitare scelte azzardate e avere pazienza, al fine di evitare un qualsiasi danno al proprio capitale.

3) Le oscillazioni dei mercati sono imprevedibili

Come avviene durante l’anno solare, anche sui mercati finanziari si alternano delle stagioni, sia di crescita che di contrazione: si tratta di una caratteristica tipica del mondo finanziario e da considerare come “naturale”. Tuttavia, non è possibile prevedere con certezza il momento esatto in cui questa correzioni vadano a verificarsi. Questo grafico mostra come nel periodo che va dal 2013 al 2018, per ben undici volte, illustri asset managers e testate finanziarie abbiamo annunciato il verificarsi di crolli dei mercati, che poi nella realtà non si sono mai concretizzati.

oscillazioni mercati

Se un investitore avesse ascoltato queste previsioni e deciso, ad esempio, di disinvestire parte dei propri capitali in vista di queste ipotetiche cadute, avrebbe rinunciato a importanti guadagni, interrompendo un percorso di crescita.

4) I mercati tendono sempre a crescere

Prendendo come riferimento il mercato azionario statunitense S&P 500 (quello con la serie di dati più lunga), è possibile notare come tra il 1980 e il 2015, questo abbiamo perso in media il 14,2% almeno una volta all’anno. Eppure, nonostante il verificarsi di queste oscillazioni, l’S&P500 ha chiuso in positivo 27 anni su 36 (il 75% del totale). In altre parole, il mercato finanziario americano, in 35 anni, ha registrato una tendenza generale di crescita.

5) Le cadute ripide dei mercati sono poco frequenti

Sempre considerando ciò che è accaduto in passato, è possibile scoprire come sull’indice S&P500 dal 1900 al 2015 si siano verificati 34 cadute marcate che hanno superato una contrazione del 20%. Se si restringe il focus agli ultimi 70 anni, queste cadute calano a 14, ovvero, 2 ogni 10 anni, con una durata media di circa 353 giorni (poco meno di un anno). Questa tabella ripropone i dettagli di ciascuno di questi avvenimenti.

oscillazioni mercati

6) Dopo una caduta ci si rialza sempre

Storicamente, dopo ogni caduta repentina, i mercati finanziaria si sono sempre rialzati: nei 12 mesi successivi alla fine di ciascuna forte oscillazione, infatti, si è sempre verificata una fase di importante crescita. Utilizzando il gergo della finanza classica, ad ogni bear market è seguito un bull market. Come abbiamo detto, sui mercati finanziari, le fasi di caduta e di crescita si alternano come le stagioni.

oscillazioni mercati

7) Il danno maggiore è rinunciare a investire

Un risparmiatore dovrebbe essere più preoccupato dal rimanere fuori dal mercato, decidendo di rinunciare a investire, piuttosto che da possibili oscillazioni. Secondo una simulazione di JP Morgan, infatti, se un investitore avesse mantenuto il proprio investimento sull’indice azionario S&P500 dal 1995 al 2005, avrebbe ottenuto un rendimento annuo del 9,5%. Se, però, questo investitore avesse perso anche solo i migliori 10 giorni del periodo, il suo guadagno sarebbe sceso al 6,1% all’anno. Se invece avesse perso i 20 giorni migliori, il ritorno sarebbe sceso a solamente il 3,82%.

 

Alla luce di quanto abbiamo scoperto, è ora possibile rispondere alla domanda dell’articolo: cosa fare quando si verificano oscillazioni dei mercati?

Il risparmiatore in primis non deve temere possibili oscillazioni dei mercati, in quanto queste si sono sempre susseguite negli anni e, sebbene non sia possibile prevederle con esattezza, nel lungo periodo il mercato finanziario è destinato a crescere. La scelta migliore da fare è quella di non rinunciare all’investimento e una volta che il proprio denaro è in movimento, mantenere la calma e controllare la propria emotività per non prendere scelte azzardate che rischierebbero di provocare la rinuncia a possibili guadagni o anche perdite del proprio capitale. Inoltre, le cadute del mercato non vanno viste come una minaccia ma piuttosto come l’opportunità di comprare a un prezzo minore – “a sconto” – qualcosa di valore, come avviene coi saldi per l’abbigliamento.

Con Gimme5, il denaro viene messo in moto attraverso i fondi comuni di investimento, strumenti altamente diversificati – il che riduce il rischio intrinseco dell’investimento – e gestiti da professionisti con anni di esperienza alle spalle, che si occupano di compiere le scelte migliori per il denaro dei risparmiatori. Con questi strumenti, l’investitore non deve preoccuparsi di controllare quotidianamente l’andamento del proprio investimento, temendo possibili oscillazioni, ma deve avere pazienza e aspettare che nel periodo di tempo prestabilito, passo dopo passo, si raggiungano i proprio obiettivi finanziari.

 

Nel caso in cui te la fossi persa, abbiamo parlato proprio di questo tema in una puntata di Gimme5 Live, la diretta streaming che puoi seguire tutte le settimane dal profilo Youtube, Facebook e Twitch, o dal sito di Gimme5.

 

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