A quanto ammonta il giro d’affari di Pasqua?

Extra | 6 min

15 Apr 2022

By redazione Gimme5

Finalmente dopo mesi dalle ultime feste arriva la Pasqua, quest’anno accompagnata da un particolare bel tempo.

Tra i tipici pranzi della domenica in famiglia e le grigliate di Pasquetta con gli amici, i tanti dolci della tradizione e le fughe fuori città ti sei mai chiestə, a quanto ammonta il giro d’affari di Pasqua? lo scopriamo in questo nuovo articolo.

Per Pasqua partiamo da una nota dolce…

Una curiosità interessante riguarda il consumo degli italiani di dolci tipici durante il periodo pasquale.

Nella battaglia tra uova di cioccolato e colombe, ad aggiudicarsi la medaglia d’oro sono le prime, preferite dal 66% degli italiani, rispetto alle colombe apprezzate maggiormente dal 29% delle persone.

Nel periodo pasquale si contano circa 31 milioni di uova di cioccolato vendute e ben 25 milioni di colombe…una bella scorpacciata di zuccheri (fonte: Codacons).

La città più golosa del Paese è Taranto che si piazza al primo posto per la spesa online di uova di cioccolato e al secondo per le colombe. Al secondo posto sul panorama nazionale troviamo Bari, seguita da Lucca e Grosseto (fonte: Everli). Puglia e Toscana sembrano avere un debole per i dolci!

Non c’è gara, invece, sul tipo di cioccolato preferito dagli italiani per le proprie uova: nella top 10 delle città che spendono di più per l’acquisto di uova, ben 9 preferiscono il cioccolato al latte.

Per quanto riguarda la colomba, il gusto più apprezzato è quello classico, scelto da 4 città delle 10 in classifica, anche se le ricette alternative riscuotono successo: dalla crema di limoncello a Cagliari, a quella chantilly a Pisa, dalle gocce di cioccolato a Taranto alla versione senza canditi a Palermo e Rovigo.

…per arrivare a un conto salato

Il rincaro generale dei prezzi, con il caro bollette e l’aumento delle materie prime e dei generi alimentari, si fa sentire nei portafogli delle famiglie italiane.

Nella Top 5 dei prodotti che registrano il maggiore aumento di prezzo rispetto all’anno scorso troviamo: le uova fresche +4,5%, la farina +10%, la pasta +13%, il burro +17,4% e la verdura che registra un record del +17,8%.

Le famiglie dovranno spendere oltre 100 milioni di euro in più rispetto al periodo pre-Covid, per imbandire le proprie tavole per il tradizionale pranzo di Pasqua. La somma che uscirà dalle tasche degli italiani, a parità di consumi, passerà dagli 1,7 miliardi di euro del 2021 agli oltre 1,8 miliardi per le feste 2022 (fonte: Codacons).

Solo il comparto dei dolci pasquali (uova e colombe le regine indiscusse) vale complessivamente 400 milioni di euro.

Anche mangiare fuori risulterà più dispendioso. Nel periodo pre-Covid erano oltre 6,5 milioni gli italiani che sceglievano il ristorante per festeggiare Pasqua, per una spesa di circa 330 milioni di euro. Secondo Codacons, il caro-bollette e il rincaro dei generi alimentari farà lievitare i menù tra il +5 e il +10%.

Nonostante questa variazione significativa è previsto un trend delle vendite positivo, di riflesso a quello del 2021, in cui le entrate nelle casse hanno superato i 365 milioni di euro (fonte: Iri).

Da Cracco a Indiana Jones

L’Italia è indiscutibilmente il Paese del mangiare bene ma è anche il luogo delle meraviglie paesaggistiche e delle città d’arte.

Circa 1 italiano su 4, infatti, sceglierà di viaggiare nel periodo di Pasqua: si tratta di circa 14 milioni di persone che, in media, starà via per 4,7 notti. Il 25% di questi viaggiatori allungherà la vacanza fino al 25 aprile (Fonte: Federalberghi).

La quasi totalità dei viaggiatori sceglie mete che rimangono all’interno della penisola (89,5%) mentre il 10,5% va all’estero.

Il bel tempo ha influenzato anche la scelta delle località da visitare. Chi rimane in Italia ha optato nel 28,9% dei casi per il mare, 28,7% per le città d’arte, mentre il 16,4% per la montagna. Chi, invece, vola all’estero atterra principalmente nelle grandi capitali europee (57,8%), seguite dalle località marine (13,3%), le capitali extraeuropee (11,1%) e la crociera (10%).

L’alloggio più scelto è la casa di amici o parenti (28,9%), seguita dall’albergo (25,5%), le case di proprietà (16,6%) e i B&B (15,5%).

Il turismo a Pasqua fa girare l’economia

La spesa media pro-capite per queste vacanze pre-estive (considerando trasporto, alloggio, cibo e divertimenti) si aggira intorno ai 504 euro, più bassa per chi sceglie l’Italia (474 euro), maggiore invece per chi viaggia all’estero (708 euro).

In definitiva, il settore del turismo si conferma un ottimo motore per l’economia: il giro d’affari che riuscirà a generare nel periodo pasquale toccherà i 7,06 miliardi di euro. Un ottimo risultato anche se inferiore agli 8,2 miliardi del 2019. Molti italiani, infatti, rinunceranno a questo ponte di primavera, 7 milioni per l’esattezza (Fonte: Federalberghi).

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