Gli utenti di Gimme5: focus su Donne e Millennials

By redazione gimme5

Il fenomeno delle app fintech è in costante crescita non solo a livello globale ma anche nel nostro paese: Gimme5 è una di queste realtà. Con l’obiettivo di democratizzare il mondo del risparmio gestito, il salvadanaio digitale permette a chiunque di risparmiare e investire piccole somme – a partire da 5 euro – in fondi comuni di investimento, per poter raggiungere i propri obiettivi di risparmio.

Un recente studio condotto dalle University of Melbourne e Georgetown University intitolato “There’s an App for That: Goal-Setting and Saving in the FinTech Era”, in collaborazione con Gimme5, ha analizzato in forma anonima il comportamento dei clienti del salvadanaio digitale, portando alla luce delle interessanti considerazioni.

Le donne sono più attente al risparmio

Tra tutti gli utenti di Gimme5, le donne rappresentano oggi il 21% degli utenti attivi dell’App e sono in continua crescita: nell’ultimo anno sono aumentate del +22%. Dalla ricerca si evince che le donne hanno una maggiore propensione al risparmio rispetto agli uomini, in quanto in media accumulano il 15% in più. Ma non è tutto… sono anche più efficienti nel raggiungere l’obiettivo di risparmio che si sono prefissate: registrano una più alta percentuale del raggiungimento del traguardo (circa il 5%).

Tra tutte le utenti, il gruppo più ampio (oltre il 50%) è rappresentato dalle donne in età matura (40-60 anni), forse a rappresentare una maggiore stabilità economica. Le utenti della Generation Z (18-24 anni) invece, sono quelle che dimostrano una più alta propensione al risparmio rispetto ai coetanei dell’altro sesso: pur rappresentando solo il 13% degli utenti, apportano il 27% del patrimonio risparmiato.

Per cosa risparmiano le donne?

Analizzando le categorie degli obiettivi impostati dalle donne, emerge uno spirito avventuriero: al primo posto figurano i viaggi (33%). Risultano poi essere più propense degli uomini a risparmiare per la casa (4,9% contro 2,6%), per l’educazione (2,6% contro 1,7%) e per il matrimonio (2,2% contro 1,3%).

Sono più orientate al futuro, ma non pensano solo a sé stesse: già a 33 anni risparmiano per le “Persone care”, mentre gli uomini iniziano a farlo solo a 42. Al contrario, l’obiettivo “Progetti per sé” viene fissato dal 9,8% delle donne, contro il 14,7% degli uomini.

In linea generale, le donne sono più inclini a prefiggersi obiettivi di maggiore importo e a non demordere: anche se ci mettono più tempo, portano a termine la sfida e raggiungono l’obiettivo.

I Millennials sono risparmiatori smart e ambiziosi

Lo studio mostra anche delle importanti evidenze sul rapporto dei Millennials con il risparmio e l’investimento. Alla Generazione Y appartengono tutti coloro nati tra il 1981 e il 1996, che oggi hanno tra i 24 e 40 anni, e che su Gimme5 rappresentano circa il 40% degli utenti. Lo studio mostra una generazione attenta al risparmio e focalizzata sui propri obiettivi: il 73% di loro ha impostato almeno un obiettivo di risparmio non generico, solitamente in coincidenza con l’inizio del nuovo anno o il rientro dalle vacanze estive.

Per quanto riguarda la loro predisposizione al rischio, dall’analisi risulta che non è né aggressiva (25%) né prudente (22%), ma è piuttosto dinamica: il 53% preferisce un livello di rischio medio-alto nella scelta del fondo su cui investire.

Inoltre, risultano smart e ambiziosi: in media l’importo dei loro obiettivi sfiora i 6.000 euro, mentre la durata è di medio periodo (894 giorni). Tuttavia, il tasso di raggiungimento di questi traguardi è inferiore alla media: si aggira intorno al 23% contro il generico 30%. Inoltre, gli obiettivi effettivamente raggiunti dalla Generation Y sono di importo più basso del 27% rispetto alla media, probabilmente ad indicare una minore disponibilità di liquidità.

Quali sono gli obiettivi dei Millennials?

Analizzando i motivi per cui i millennial risparmiano, emerge che questi sono più legati ad un’esperienza piuttosto che ad una pianificazione di lungo periodo. Tra gli obiettivi più gettonati emergono senza dubbio “Viaggi” (26% contro il 22,6% dei baby boomers). Si distinguono anche “Progetti per sé” (11,6%), auto/moto/bici (6,5%), scadenze annuali (6%), prodotti finanziari (5%). “Casa” e “Matrimonio”, invece, si trovano rispettivamente al settimo (3,7%) e decimo posto (2%). I millennials poi risparmiano per persone care nel 3,5% nei casi, mentre per progetti di formazione al’1,5%.

Opportunità nel lungo periodo

Considerando la situazione di incertezza del sistema pensionistico che i millennials si troveranno ad affrontare, è utile adottare un orizzonte temporale più ampio nella programmazione del risparmio. Per questo Gimme5 offre l’opportunità di investire in PIR (Piani Individuali di Risparmio), ovvero, dei prodotti che consentono di investire in qualsiasi tipologia di strumento finanziario (azioni, obbligazioni, quote di fondi comuni) ed ottenere importanti benefici fiscali. Se detenuti per più di 5 anni, l’investitore beneficia dell’azzeramento dell’aliquota d’imposta sulle plusvalenze (per ogni 1000 euro di rendimento si possono risparmiare fino a 260 euro di tasse).

 

Lo studio dimostra che strumenti digitali con funzionalità specifiche come Gimme5, possono incrementare il tasso di risparmio e facilitare il raggiungimento dei propri obiettivi. Ma non solo… contribuiscono a ridurre il “tradizionale” gender gap ed age gap che si riscontra nel mondo della finanza. La costante crescita del numero di donne e giovani tra i clienti Gimme5 dimostra quanto queste fasce di popolazione siano sempre più attente al tema e siano pronte ad utilizzare strumenti smart e digitali per approcciarsi al mondo del risparmio gestito.