Quanto posso risparmiare grazie ai PIR?

By redazione gimme5

I PIR (Piani individuali di risparmio) favoriranno la crescita economica italiana e rendendo più forti le piccole e medie imprese del nostro paese.

Questo è il forte segnale recentemente lanciato da Assogestioni, in occasione dell’ultima pubblicazione sui temi dell’industria del risparmio gestito. Un segnale ancora più importante nell’attuale scenario economico causato dal propagarsi del COVID-19.

Uno strumento definito quindi fondamentale per intraprendere la strada della ripresa, grazie alla capacità di veicolare i risparmi verso l’economia reale.

Andiamo perciò a scoprirne le caratteristiche principali.

Di che si tratta?

Quando nel 2017 il legislatore introdusse per la prima volta i Piani Individuali di Risparmio (PIR), aveva in mente uno scopo specifico: creare un ponte di collegamento solido tra il risparmio privato e l’economia reale italiana.

Vengono introdotti quindi dei contenitori fiscali che consentono ai risparmiatori di investire in qualsiasi tipologia di strumento finanziario (azioni, obbligazioni, quote di fondi comuni), avendo riguardo di alcuni semplici vincoli.

Quanto risparmio con i PIR?

Al fine di incentivare i risparmiatori italiani a sfruttare questo nuovo strumento, sono state introdotte importanti agevolazioni fiscali.

Se decidi di investire in PIR per almeno 5 anni, puoi infatti beneficiare dell’azzeramento dell’aliquota d’imposta sulle plusvalenze. Un vantaggio enorme, se pensi che investendo in titoli di Stato ti viene applicata un’aliquota che ammonta al 12,5%, mentre per azioni e altre obbligazioni arriva al 26%.

Facciamo un esempio pratico: se decidi di investire 150.000 euro con un rendimento medio annuo del 6%, dopo 10 anni un fondo PIR ti permetterà di guadagnare oltre 23.000 euro in più rispetto ad un fondo tradizionale. Se invece decidi di investire per trent’anni? Otterrai 161.000 euro in più.

Quando quindi il risparmiatore si trova a decidere su quale investimento allocare le proprie risorse, da un lato si troverà i PIR, mentre dall’altro tutti gli altri strumenti che non godono di queste importanti agevolazioni fiscali. È quindi chiaro che per il risparmiatore i PIR sono lo strumento più attraente.

Va inoltre precisato che più decidi di investire con un’ottica di lungo periodo, maggiori saranno i tuoi benefici fiscali.

Come posso investire con i PIR?

In linea generale l’investimento in PIR non può superare i 30.000 euro annui e comunque non può andare oltre il tetto massimo di 150.000 euro per tutta la vita dell’investimento.

Tradizionale, il risparmiatore che intende investire in PIR può sottoscrivere un fondo comune di investimento, anche detto Pir-compliant. Questo fondo dispone di una precisa struttura di portafoglio: per il 70% investe in strumenti finanziari (azioni o obbligazioni) emessi da società italiane, e di questo, il 30% in realtà quotate della piccola e media imprenditoria italiana.

Da oggi però esiste un metodo innovativo per investire in PIR. Puoi infatti affidarti a Gimme5, l’app salvadanaio digitale che ti permette di mettere da parte i risparmi e investire a partire da soli 5 euro.