24 Ago 2026
By redazione Gimme5

C’è una cosa che gennaio promette e settembre mantiene. A Capodanno i buoni propositi nascono tra un brindisi e l’altro, con le energie al minimo e le giornate più corte dell’anno. A settembre invece torni riposato, la routine riparte da sola e hai davanti quattro mesi pieni per costruire qualcosa prima che l’anno finisca davvero. Non è solo una sensazione: la psicologia lo conferma, e in questa guida vediamo perché settembre è il momento perfetto per ripartire con i tuoi obiettivi e come trasformare l’entusiasmo del rientro in abitudini che durano, anche con i tuoi risparmi.
La sensazione che settembre sia un nuovo inizio ha un nome preciso: fresh start effect, l’effetto del nuovo inizio. L’hanno studiato i ricercatori Hengchen Dai, Katherine Milkman e Jason Riis in una ricerca pubblicata su Management Science: le persone sono molto più propense a iniziare a perseguire un obiettivo subito dopo un punto di svolta temporale, come l’inizio di una settimana, di un mese, di un semestre o il rientro da una pausa.
I dati parlano chiaro: le ricerche online legate ai propositi aumentano del 14% all’inizio di una nuova settimana e le visite in palestra crescono sensibilmente dopo l’inizio di un nuovo semestre. Il meccanismo è semplice: questi momenti di passaggio chiudono un capitolo mentale e ne aprono uno nuovo. Gli errori e le abitudini abbandonate restano archiviati nel “vecchio te”, e il “nuovo te” riparte con un bilancio pulito.
E settembre, per chi è cresciuto in Italia, è il punto di svolta per eccellenza: la fine dell’estate, l’inizio della scuola, il rientro al lavoro. Un Capodanno senza fuochi d’artificio, ma con un vantaggio enorme rispetto a gennaio: arrivi carico di energie invece che svuotato dalle feste.
C’è anche un motivo molto concreto per cui settembre è il mese giusto per rimettere ordine: è uno dei più impegnativi dell’anno per il portafoglio. Le spese si concentrano tutte insieme: secondo il Codacons, tra libri di testo e corredo scolastico il rientro a scuola può costare fino a 1.300 euro a studente per l’anno 2026/2027. E secondo Federconsumatori, tra settembre e novembre le famiglie affrontano quasi 3.000 euro di spese tra bollette, riscaldamento, materiale scolastico e visite mediche rimandate durante l’estate.
Il rischio è ripartire con lo slancio giusto e ritrovarsi a ottobre con il conto in affanno e la motivazione a zero. La soluzione non è rinunciare agli obiettivi, ma dar loro una struttura: sapere quanto entra, quanto esce e quanto puoi davvero mettere da parte. Un metodo come la regola 50/30/20 è un ottimo punto di partenza per fare chiarezza in pochi minuti.
La buona notizia è che gli italiani hanno già ritrovato l’abitudine al risparmio: secondo l’Istat, la propensione al risparmio delle famiglie ha raggiunto l’11,4%, il livello più alto dal 2009 escludendo il periodo Covid. Ripartire non significa iniziare da zero: significa dare una direzione a qualcosa che, in parte, stai già facendo.
La differenza tra un proposito e un obiettivo è che il primo si dichiara, il secondo si costruisce. Ecco come trasformare il “da settembre cambio tutto” in qualcosa che a dicembre esiste davvero.
1. Scegli un obiettivo solo, e rendilo concreto: non “risparmiare di più”, ma “mettere da parte 500 euro entro Natale”. Non “rimettermi in forma”, ma “due allenamenti a settimana”. Un obiettivo vago non si può misurare, e ciò che non si misura si abbandona.
2. Spezzalo in quote settimanali: 500 euro entro Natale sono circa 30 euro a settimana, poco più di 4 euro al giorno. Detto così, l’obiettivo smette di essere una montagna e diventa un gesto quotidiano. È lo stesso principio del fondo vacanza: più spezzi la cifra, meno la senti.
3. Automatizza, così la motivazione non serve più: l’entusiasmo di settembre dura qualche settimana, le abitudini automatiche durano anni. Imposta un versamento ricorrente: l’obiettivo cresce anche nei giorni in cui te ne dimentichi.
Immagina di fissare a settembre l’obiettivo “1.000 euro entro giugno”, per esempio per la vacanza del prossimo anno o per iniziare a costruire un fondo di emergenza. Ecco come si spezza:
• 100 euro al mese per dieci mesi, oppure
• circa 23 euro a settimana, oppure
• poco più di 3 euro al giorno.
Il prezzo di un caffè e un cornetto. La stessa cifra che a gennaio, tra bollette e regali appena pagati, sembrerebbe impossibile, iniziata a settembre diventa quasi impercettibile. È il vantaggio di partire quando gli altri stanno ancora rimandando: il tempo lavora per te.
Perché i punti di svolta temporali funzionano così bene? Gli psicologi parlano di mental accounting applicato al tempo: la nostra mente non vive l’anno come un flusso continuo, ma lo divide in capitoli. Quando un capitolo si chiude, i fallimenti passati vengono archiviati con lui: la palestra abbandonata a febbraio, il budget saltato a maggio appartengono al “te di prima”. Il nuovo capitolo si apre con un bilancio pulito, e un bilancio pulito è potentissimo per la motivazione.
C’è però un rovescio della medaglia: lo stesso entusiasmo da grande visione che ti fa partire è pessimo nel farti continuare. La quotidianità di ottobre non sarà mai emozionante come la ripartenza di settembre. Per questo il vero segreto non è la motivazione, ma togliersela di torno: automatizzare le decisioni finché sono ancora facili da prendere. È il pre-commitment che raccontiamo anche parlando di come il nostro cervello reagisce alle perdite: decidere oggi per il te di domani è il modo migliore per proteggerti dagli imprevisti dell’umore.
Attenzione anche a un’ultima trappola: settembre non chiede di reinventarsi da zero. Se qualcosa ha funzionato negli ultimi mesi, tienilo. Il nuovo inizio migliore non cancella tutto: aggiusta il tiro.
Il fresh start effect non riguarda solo il risparmio. Funziona per qualsiasi abitudine che vuoi costruire al rientro: leggere di più, muoverti di più, dormire meglio, dedicare un’ora a settimana a un progetto personale. Il metodo è identico: un obiettivo concreto, una scadenza vicina, una quota piccola e ripetuta, un automatismo che la protegge.
E le abitudini si rafforzano a vicenda: chi tiene in ordine una parte della propria vita tende a tenere in ordine anche le altre. Iniziare dal risparmio, che è misurabile e automatizzabile come poche altre cose, è spesso il modo più semplice per innescare il resto. Occhio solo a non vanificare tutto con le piccole uscite invisibili: i 5 errori che svuotano il conto senza accorgersene sono più insidiosi proprio nei mesi di ripartenza.
Se il tuo obiettivo di settembre riguarda i risparmi, Gimme5 è pensato esattamente per questo modo di ragionare: crei un obiettivo con un nome e una cifra, per esempio “Fondo emergenza” o “Vacanza 2027”, e lo alimenti come preferisci, con un versamento programmato, un accantonamento occasionale o lasciando che l’app arrotondi i tuoi acquisti e metta da parte la differenza.
Puoi partire anche da 1 euro alla volta e, quando vuoi, far crescere quei risparmi investendo in fondi con la gestione professionale di AcomeA SGR. Piccoli passi, ripetuti nel tempo: il modo più concreto per far durare il tuo Capodanno di settembre ben oltre l’autunno.
Perché settembre viene chiamato il vero Capodanno?
Perché per molti coincide con la vera ripartenza dell’anno: fine delle vacanze, rientro al lavoro, inizio della scuola. La psicologia lo conferma con il fresh start effect: dopo un punto di svolta temporale come il rientro dalle ferie siamo molto più motivati a iniziare nuovi obiettivi, spesso più che a gennaio.
I buoni propositi di settembre funzionano più di quelli di gennaio?
Partono con un vantaggio: a settembre hai più energie, una routine che riparte da sola e quattro mesi davanti prima della fine dell’anno. Ma la ricerca mostra che la motivazione iniziale cala in fretta in entrambi i casi: ciò che fa la differenza è trasformare il proposito in un’abitudine automatica nelle prime settimane.
Come faccio a mantenere gli obiettivi oltre le prime settimane?
Riduci il ruolo della forza di volontà: scegli un solo obiettivo concreto, spezzalo in quote piccole e automatizza il gesto, per esempio con un versamento ricorrente. Se il meccanismo va avanti da solo, l’obiettivo sopravvive anche ai giorni senza motivazione.
Settembre è un buon momento per iniziare a investire?
Qualsiasi momento è buono se l’orizzonte è di lungo periodo, e settembre ha il vantaggio psicologico del nuovo inizio: è più facile impostare oggi un piano di accumulo con piccole somme che rimandarlo a gennaio. L’importante è partire con importi sostenibili e obiettivi chiari, come raccontiamo parlando di investire partendo da poco.
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